Taglia e Spacca

Quando attacchi un nemico in mischia, tira+FOR. ✴Con un 10+, infliggi i tuoi danni al nemico ed eviti il suo attacco. A tua scelta, puoi decidere di infliggere +1d6 danni ed esporti all’attacco del nemico. ✴Con un 7–9, infliggi i tuoi danni al nemico, ma il nemico effettua un attacco contro di te.

Taglia e spacca, in parole povere, serve quando si attacca un nemico pronto a difendersi. Se il nemico non è pronto a difendersi dal tuo attacco — non sa che sei lì o è immobilizzato e indifeso — allora non è taglia e spacca. Semplicemente infliggi i tuoi danni, oppure lo uccidi sul colpo, a seconda della situazione. È roba forte.
Il contrattacco del nemico può essere qualunque mossa del GM fatta direttamente attraverso quella creatura. Un goblin potrebbe semplicemente contrattaccarti o infilarti un ago avvelenato nelle vene. La vita è dura, non credi?
Tieni presente che un “attacco” è qualunque azione intrapresa da un giocatore che abbia la possibilità di arrecare danno a qualcuno. Attaccare un drago con scaglie cariche di energia magica e spesse un dito con una spada qualunque è come colpire un carro armato con una mannaia: semplicemente, non ha la possibilità di arrecare alcun danno, e taglia e spacca non si attiva. Ovviamente, le circostanze possono cambiare: se sei in una posizione da dove puoi infilzare il drago nella sua pancia soffice (buona fortuna ad arrivare lì sotto) potrebbe fare male, quindi conta come attacco.
Se l’azione che attiva può ragionevolmente fare del male a più di un bersaglio, tira una sola volta e applica i danni a ciascun bersaglio (ciascuno applica la propria armatura).
Alcuni attacchi potrebbero avere degli effetti aggiuntivi a seconda dell’azione nella fiction che li ha innescati, le circostanze, o le armi utilizzate. Un attacco potrebbe mandare qualcuno al tappeto, immobilizzarlo, o lasciare una grande macchia di sangue.

Taglia e Spacca

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